Botticelli and the search for the divine: Florentine Painting between the Medici and the Bonfires of the Vanities

Il grande pittore del Rinascimento italiano, Sandro Botticelli (Firenze, 1445 –1510), viene celebrato con quella che può essere considerata la più grande mostra mai organizzata negli Stati Uniti.

L’esposizione, dal titolo “Botticelli and the search for the divine. Florentine Painting Between the Medici and the Bonfires of the Vanities”, organizzata sotto il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia negli Stati Uniti e curata da Alessandro Cecchi e John Spike, si tiene dall’11 febbraio al 5 aprile 2017 presso il Muscarelle Museum of Art di Williamsburg e dal 18 aprile al 9 luglio 2017 presso il Museum of Fine Arts di Boston.

Se vi fu un artista che seppe essere autentico interprete dei profondi mutamenti sociali, politici, culturali e artistici che si registrarono a Firenze nella seconda metà del Quattrocento, questi fu certamente Botticelli che, dopo essere stato artista prediletto da Lorenzo il Magnifico, in seguito alla morte di quest’ultimo ‒ sopraggiunta nel 1492 ‒ attraversò una grave crisi esistenziale e religiosa e, alla fine del Quattrocento, divenne, seppur tardivamente, un devoto seguace di fra Girolamo Savonarola, il predicatore domenicano giustiziato nel 1498 e considerato da molti un martire e un profeta.

La mostra, attraverso uno scelto florilegio di opere di Botticelli e dei suoi contemporanei, intende far conoscere al pubblico americano, da un lato, lo splendore della Firenze laurenziana in cui operarono le grandi botteghe polivalenti e concorrenti dei fratelli Pollaiolo e di Andrea del Verrocchio con cui l’artista dovette misurarsi potendo contare sul favore e sulla protezione del Medici, e, dall’altro, i profondi cambiamenti stilistici che si registrarono, dalla fine del secolo fino alla sua morte nel 1510, nell’ultima produzione, caratterizzata da un forte “pathos” religioso – ignoto ai lavori precedenti, improntate invece a una classica e “olimpica” perfezione – ma anche dal prevalere, sempre più avvertibile, della bottega.

Le opere provengono per lo più da importanti istituzioni italiane, tra le quali le Gallerie degli Uffizi, Palazzo Pitti, la Galleria dell’Accademia, il Museo Nazionale del Bargello e il Museo di San Marco di Firenze; il Museo Poldi Pezzoli di Milano; la Fondazione Cini di Venezia; il Museo del Duomo di Prato e il Museo Civico di San Gimignano. Tra i capolavori esposti anche una delle uniche due Veneri Solitarie, proveniente dalla Galleria Sabauda di Torino.

La mostra annovera, inoltre, alcuni rari dipinti del maestro di Botticelli, Filippo Lippi, oltre che di Antonio del Pollaiolo e di Filippino Lippi, prima allievo e poi rivale del Botticelli.

 

Selezione opere in mostra

 

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  • L'Artista

    Sandro Botticelli

    Firenze, 1° marzo 1445 – Firenze, 17 maggio 1510